Dilophosaurus.
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| Disegno di base in matita.In seguito ripasso e chiaro scuro in china. |
Descrizione generale.
Circa 200-190 maf (milioni di anni fa ), nel Giurassico inferiore, sul nostro pianeta viveva un dinosauro carnivoro dalla forma particolare. Era il
Dilophosaurus, un teropode arcaico dalla corporatura snella e da una tipica doppia cresta presente sul capo. Il
Dilophosaurus era uno dei più grandi predatori del suo tempo, e cacciava altri dinosauri del periodo, quali il corazzato
Scelidosaurus, e il piccolo e agile
Heterodontosaurus.
Questo dinosauro presentava dei caratteri primitivi, quali un collo relativamente lungo e zampe anteriori dotate di quattro dita. E' stato inoltre osservato che i denti erano lunghi ma con base nella mascella troppo corta e che quindi non doveva essere un cacciatore in grado di abbattere grandi prede.
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| Rapporto dimensionale tra un uomo adulto ( 1,8 m circa ) e un Dilophosaurus. |
Ipotesi del sottoscritto.
Che il
Dilophosaurus fosse un dinosauri caratteristico e alquanto insolito per le sue dimensioni, credo che sia abbastanza evidente. Nessun dinosauro teropode prima, e dopo la sua comparsa ha mai posseduto una cresta così evidente. L'unico animale che può rivaleggiare con il
Dilophosaurus era il teropode antartico
Crylophosaurus, il quale era sicuramente imparentato con il primo. Infatti, se si osservano i teropodi precedenti al
Dilophosaurus, si può benissimo osservare come sia gli herrerasauri che i coelophysidi fossero privi di creste, indice del fatto che la cresta del
Dilophosaurus non era un carattere primitivo. Neppure i teropodi successivi e più evoluti presentarono creste così particolari e ben evidenziate: infatti solo alcuni di essi, come l'allosauride
Allosaurus o lo spinosauride
Baryonyx, presentavano delle creste intraorbitali o sopracciliari e queste non erano nemmeno abbastanza evidenti.
Rimane dunque aperto, uno dei tanto dilemmi del
Dilophosaurus: a cosa serviva un tale copricapo?
Nessun potrà mai sapere a cosa realmente servisse, ma possiamo fare alcune ipotesi.
Innanzitutto sappiamo che tale cresta era di dimensioni maggiori nei rappresentanti maschi che negli individui di sesso femminile. Dunque questo può portarci a incentrare le nostre ipotesi verso un utilizzo "sessuale" ( o comunque di dominanza ) della doppia cresta. E' probabile quindi che i maschi di
Dilophosaurus, si affrontassero in "parate" fatte di movimenti di capo, al fine di scacciare il rivale dal proprio territorio di caccia o al fine di attirare l'attenzione delle femmine durante la stagione degli amori. Si può quindi immaginare una ipotetica danza d'amore di un
Dilophosaurus maschio verso una possibile compagna. Il maschio, inalza il capo in aria, e mentre "canta" alla femmina, rivolge ad essa prima un lato della doppia cresta, e inseguito l'altra.
Questo perché potrebbe anche darsi che i pigmenti di quella doppia cresta, fossero in grado di cambiare colore repentinamente,in modo analogo a come fanno oggi i camaleonti o altri animali come le seppie e i calamari. Una mia tale supposizione deriva proprio da un comportamento analogo osservato i un documentario, dove proprio nel corteggiamento, un maschio di cefalopode ,durante la danza per la conquista della femmina, mostrava metà del corpo colorato e diretto verso la femmina e l'altra parte , con un colore differente, era rivolta verso possibili rivali.
Un'altro particolare caratteristica del
Dilophosaurus erano un collo lungo, zampe anteriori terminanti a quattro dita e una bocca alquanto strana. Quest'ultima, infatti, presentava una rientranza nell' arcata mandibolare superiore, e inoltre i denti erano lunghi ma poco profondi all'interno dell'osso dentale.
Questo ha portato a supporre che il
Dilophosaurus fosse poco adatto alla caccia di grandi prede.
Ma, personalmente, questo mi lascia un pò perplesso: è infatti difficile per un animale lungo 6 metri e pesante anche 500 Kg, potersi alimentare solo di piccoli dinosauri erbivori, i quali, d'altro canto, sono anche molto rapidi e difficili da catturare. Era quindi ovvio che, il
Dilophosaurus, avesse raggiunto quelle dimensioni per dare caccia anche e soprattutto ad animali di grandi dimensioni quali lo
Scelidosaurus, un dinosauro lontano antenato dello
Stegosaurus e del
Sauropelta.
Rimane quindi di capire come potesse un
Dilophosaurus cacciare prede così grandi come uno
Scelidosaurus. Uno
Scelidosaurus ( un altro dinosauro che descriverò a breve nel mio prossimo disegno ) era un grosso bipede-quadrupede lungo 4 metri e pesante come un
Dilophosaurus se non di più. Proprio osservando le caratteristiche fisiche dello
Scelidosaurus, si possono avanzare varie ipotesi. Probabilmente il
Dilophosaurus era un abile cacciatore che tendeva agguati aspettando che lo
Scelidosaurus fosse abbastanza vicino per assalirlo. In realtà il primo attacco del
Dilophosaurus serviva solo per impaurire lo
Scelidosaurus, il quale poteva reagire in due modi: poteva o correre su due zampe oppure impiantarsi davanti al predatore mostrando le placche ossee che aveva sul dorso. Nel primo caso, il
Dilophosaurus sarebbe stato in grado di rincorrere, affiancare e abbattere facendo perdere l'equilibrio allo
Scelidosaurus, poichè dallo scheletro si deduce come il
Dilophosaurus fosse agile e veloce grazie alle zampe posteriori forti e lunghe in grado di consentirgli veloci scatti sulla media distanza. Una volta a terra bastava azzannare con violenza l'esile collo o la piccola testa dello
Scelidosaurus tentando nel frattempo di spezzare il collo utilizzando le forti zampe anteriori. Nel secondo caso, invece il
Dilophosaurus avrebbe potuto trovare più difficoltà nell'attaccare lo
Scelidosaurus, poiché quest'ultimo sarebbe stato in grado di allontanare il cranio rapidamente dalle mascelle del carinvoro. Le placche ossee disposte sul dorso avrebbero potuto rompere un dente al teropode se solo avesse provato a mordere con forza.A mio parere quindi, il
Dilophosaurus cacciava principalmente grandi prede erbivore magari anche collaborando in uno stretto gruppo di due, massimo tre individui. Non disdegnava però animali di piccole dimensioni o meglio ancora facili pasti quali carcasse di altri animali.
Cliccate
qui per visualizzare in Making Of del disegno.
Di Simone Liberati